Come cambiare l'amministratore condominiale

 

Si può revocare la nomina di un amministratore di condominio? Chiunque sia insoddisfatto del proprio amministratore si ritrova a farsi questa domanda almeno una volta, magari avendo già in mente anche a chi vorrebbe accordare la propria preferenza.

 

Revocare la nomina di un amministratore di condominio è assolutamente possibile. Chiaramente ottenere la revoca di un amministratore non è una cosa semplice e immediata e, soprattutto, affinché questa azione venga intrapresa, alla sua base devono esserci delle motivazioni concrete.

 

Quando è possibile ricorrere alla revoca dell’amministratore di condominio?

 

Innanzitutto va detto che la revoca dell’amministratore di condominio deve essere votata dall’assemblea condominiale. I motivi per i quali l’assemblea può richiedere la revoca sono molteplici:

 

• la mancata rendicontazione della propria gestione da parte dell’amministratore

• Il non aver messo l’assemblea a conoscenza della notifica di una citazione o di un provvedimento relativo a una irregolarità commessa dall’amministratore stesso

• La mancata apertura (obbligatoria) e quindi l’utilizzo di un conto corrente condominiale

• L’aver commesso irregolarità fiscali

 

Questi i motivi più gravi, ma possono essercene altri meno gravi, ma importanti nella quotidianità della vita condominiale: dalle pulizie saltuarie, alla scarsa reperibilità.

Oltre a ciò però, l’assemblea può richiedere la revoca della nomina dell’amministratore condominiale anche in assenza di una giusta causa. In questo caso però la Corte di Cassazione ha stabilito che l’amministratore revocato ingiustamente può avvalersi della facoltà di chiedere un risarcimento dei danni causati dall’interruzione anzitempo del proprio mandato.

 

Per richiedere la revoca dell’amministratore di condominio è necessario seguire una procedura

 

Il primo passo è chiedere agli altri condomini se sono soddisfatti della gestione condominiale e in caso negativo, verificare la loro disponibilità al cambio dell'amministratore. Quindi sarà necessario l'invio di una lettera allo stesso nella quale i condomini dichiarano la loro volontà di inserire l’argomento nell’ordine del giorno dell’assemblea.

 

Non è necessario che l’unanimità dei condomini sia favorevole: ne sono sufficienti anche due, con il vincolo però che siano proprietari di almeno un sesto del valore dell’intero condominio. Soltanto nei casi in cui la revoca viene proposta per gravi irregolarità fiscali o per la mancanza del conto corrente condominiale, la richiesta può essere avanzata anche da un solo condomino.

 

Entro dieci giorni dal ricevimento della lettera, l’amministratore dovrà convocare l’assemblea per la discussione dell’argomento. Se, trascorsi questi dieci giorni, l’amministratore non avrà ancora provveduto, allora i condomini autori della mozione potranno deliberare la convocazione direttamente.

 

Occorre precisare che l’incarico di un amministratore ha valenza annuale. Al termine del periodo potrà essere riconfermato o meno con una specifica delibera.  Salvo casi gravi, è consigliabile attendere la fine del ciclo annuale, prima di fare la propria mossa. Qualora attendere non sia un’opzione, si potrà procedere alla revoca dell’amministrazione, con o senza giusta causa.

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