Come affittare casa a Genova

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Che documenti occorrono e quali pratiche burocratiche bisogna espletare  per affittare un immobile a Genova ed essere in regola con tutti gli adempimenti fiscali e di legge?

 

Prendiamo in considerazione i due principali e più comuni contratti di locazione ad uso abitativo:

 

il contratto a canone concordato (3+2) e il contratto a canone libero (4+4); altri contratti sono il transitorio, quello specifico per studenti universitari fuori sede, quello per finalità turistiche...

 

  1. nel caso della locazione a canone concordato (3+2 anni) il canone è prestabilito secondo importi concordati dalle organizzazioni rappresentative delle parti. Il contratto è steso secondo un modello ministeriale che ne prestabilisce il contenuto e consente di ottenere agevolazioni fiscali
  2. nella locazione a canone libero (4+4 anni) le parti sono libere di scegliere il canone che preferiscono: la legge non fissa né importi minimi né massimi

 

Nella maggioranza dei casi conviene scegliere il contratto di locazione a canone concordato con cedolare secca, perché:

  1. l’aliquota Irpef può scendere al 10%, se l’abitazione affittata si trova in un Comune ad alta tensione abitativa come il Comune di Genova. Tra le misure della Legge di Bilancio 2020 c’è la proroga dell’aliquota al 10% per l’anno in corso
  2. siamo esentati dall’imposta di registro e dall’imposta di bollo
  3. è prevista inoltre una riduzione del 30% della base imponibile (IMU)

In tutti i casi, i documenti necessari sono:

 

  • l’Ape – l’Attestazione di prestazione energetica, è obbligatoria
  • visura catastale, planimetria o atto (compravendita, donazione, dichiarazione di successione, sentenza etc.) per conoscere gli estremi catastali dell'immobile
  • Scheda per la determinazione del canone concordato per avere diritto alle agevolazioni fiscali: va compilata e fatta vidimare da una delle associazioni firmatarie dell’Accordo ( firmato per il Comune di Genova il 5/12/2017) che rilascerà l’attestazione di rispondenza (prevista dall’art.1 comma 8 del D.M. 16/01/2017)
  • L’ultimo rendiconto dell’amministrazione condominiale, per stabilire la quota di acconto mensile relativa ai consumi ordinari, da inserire nel contratto
  • Il modello RLI compilato in tutte le sue parti
  • Il modulo per il cambio di residenza del conduttore: il proprietario dichiara di cedere il bene immobile a terzi con contratto di locazione e autorizza il cambio di residenza del conduttore -  per avere diritto alle agevolazioni
  • Comunicazione all’amministratore (in caso di abitazione in condominio):  occorre comunicare al vostro amministratore il codice di registrazione del contratto, i dati del nuovo inquilino e la data di decorrenza contrattuale - è obbligatorio

Oltre a questi documenti, una volta firmato il contratto di locazione, il proprietario dell’immobile deve registrare il contratto entro 30 giorni presso l’Agenzia delle Entrate

 

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